SCENA 1: il protagonista si incontra con Maria José su una panchina rossa di fronte al mare
MARIA JOSÉ
Si ricorda ancora di me?
PROTAGONISTA
Mi ricordo molto bene di Lei!
PROTAGONISTA
Lei una volta ha cominciato
a raccontarmi una storia. Era la Befana. Arrivavano i Re Magi sul cammello,
tutti a lustro e addobbati, la storia mi affascinava. Passavano le ore.
Passavano le ore e nel frattempo scese la notte. Cominciavo a capire che non c’era nessun re. Mi sentivo furioso. E cosa
ho fatto? Ho preso un gatto nero che era in casa. L’ho buttato per aria, in
cucina, eravamo in cucina ... Il gatto è caduto nella padella che stava
friggendo sul fuoco. La padella è caduta, il gatto si è bruciato con
l’olio bollente, è scappato, è sparito per quattro giorni e le Sue gambe si
sono bruciate con l’olio.
MARIA JOSÉ
Mi sono bruciata le gambe
con l’olio e Sua madre stava parlando con zio Joaquim di Rosa in salone. Ha
sentito qualche rumore ed è venuta in cucina. “Allora cosa è successo?”. Ho preso in giro il piccolo, gli ho detto che
potevamo vedere i Re Magi, che vedremo i Re Magi, ma non se ne parla nemmeno!”.
PROTAGONISTA
Ma cinquanta e passa anni ... Il tempo ... Quanto
tempo è passato ...
MARIA JOSÉ
E quanto ne sta passando ... Ho avuto figli, nipoti,
pronipoti e tutto!
PROTAGONISTA
Lei ha ......
MARIA JOSÉ
Ho due pronipoti e sette nipoti. Maschi e femmine. Sette.
PROTAGONISTA
E figli ?
MARIA JOSÉ
Ho quattro figli. Due figlie e due figli....
MARIA JOSÉ
Guarda, André sta piangendo!
DAVID
Davvero?
MARIA JOSÉ
André è proprio terribile. Tutti bravi siete! Soltanto a far
impazzire i genitori!...
RUDOLFO
Non può stare senz’acqua, nonna!
MARIA JOSÉ A DAVID
Ma dove vai? Vai a giocare a pallone con
Rudolfo o vai a lavorare da “Garantia” con mamma?
DAVID
Vado con Rudolfo! Vado a
giovare a pallone con lui ...
MARIA JOSÉ
Col Benfica o con lo
Sporting?
DAVID
Con lo Sporting!
RUDOLFO
Il Benfica! Io non vado
allo Sporting! Sei sfortunato!
DAVID
Col Benfica...
RUDOLFO
Beh! Adesso va meglio!....
MARIA JOSÈ
Va col Benfica, si guadagna
di più ...
RUDOLFO
Lo Sporting non ha soldi per pagare i giocatori! Poi diventavi grande e non avevi una lira.
MARIA JOSÈ
E il Benfica ce l’ha?
RUDOLFO
Sì, il Benfica sì!
DAVID
Mio papà una volta è andato a
giocare con lo Sporting ed ha segnato pure un gol…
DAVID
CosÍ, oooh! La palla è finita in
aria!
RUDOLFO
Come lo sai? Tuo padre era il re dei ciccioni! Sai perchè David? Se tuo padre era pompiere come poteva dare calci al
pallone? Col tubo?
DAVID
No, giocava a pallone con le sue
scarpe ...
RUDOLFO
Lui non gioca a pallone! Guarda che tuo padre di
questo non capisce niente !
DAVID
Certo, mio padre tira fuori i soldi e paga !
RUDOLFO
Ma chi paga non è tuo padre. Tuo padre non lavora
per pagare gli altri !
MARIA JOSÈ
Senti un po’ David, come ti chiami ?
MARIA JOSÈ
Lasciagli dire il nome !
RUDOLFO
Beh,
allora ? Pianino … Fermati fermati ! Così no, fermati !
Siediti e poi dici il tuo nome! Dillo alla nonna, faglielo sentire! Non è David? David Teodoro Moreira ! Dillo!
DAVID
David Teodoro Moreira!
MARIA JOSÈ
E Rudolfo, come si chiama Rudolfo?
DAVID
Rudolfo!
MARIA JOSÈ
Rudolfo cosa?
RUDOLFO
Mezza lancia!
MARIA JOSÈ
Dillo forte, fallo sentire alla
nonna.
DAVID
Mezza lancia!
MARIA JOSÈ
Si prende un cazzotto in pancia ...
RUDOLFO
Cos’è questo nonna, fuoco?
MARIA JOSÈ
Stà suonando? È nebbia!
DAVID
È fuoco!
RUDOLFO
È nebbia!
MARIA JOSÈ
Ah, perbacco ragazzi, statevi zitti!
MARIA JOSÈ
Non vuoi fare scoppiettini nella mano ?
DAVID
No !
MARIA JOSÈ
Guarda, a Joana piace molto fare scoppiettini
nella mano !
DAVID
Muori ! Cadi a terra, va bene ?
MARIA JOSÈ
È caduto, è morto ! E adesso, non ti fa pena?
DAVID
Cadi!
RUDOLFO
E adesso faccio óó...!
MARIA JOSÈ
Vieni qui, ascolta! La mano,
così, così si fa!... Fa male? Non fa ...
RUDOLFO
Mangia ! Questo è prosciutto cotto ! Non
è caldo, è buono !
MARIA JOSÈ
Sei proprio stupidino !
MARIA JOSÈ
Oh, bambini! Comportatevi bene, se no vi dò tante
di quelle botte che vi faccio girare!... La nonna ve le promette soltanto ma
non le da. È quello
che servirebbe ogni tanto! Un bello schiaffo, dato
come si deve ... Questi sono proprio discoli!
MARIA JOSÈ
Vuoi l’uva David?
DAVID
Sei morto!
MARIA JOSÈ
Sono morta, io? Sono morta! Sono morta adesso!
DAVID
Lui è morto! Non ce l’aveva la pistola !
MARIA JOSÈ
Già non ammazzi nonna ? Tante storie per lui, tante, tante, che ci stiamo
perfino addormentando, non è vero ? Tutti e due da soli ! Nel letto
di sua madre. Fino ad addormentarci. Guarda, erano i pagliacci, saltavano, si
davano pugni sul naso, quanto rideva! Gli faceva addirittura male la pancia ...
RUDOLFO
È per vedere se ti piace...
MARIA JOSÈ
Lui già ce l’ha dimostrato ! E tu allora ?
RUDOLFO
Adesso anch’io!
MARIA JOSÈ
Tanti bacetti, tanti!
DAVID
Ancora un altro!
RUDOLFO
Danne un altro! Che non vuoi bene a nonna ?
MARIA JOSÉ
Adesso vieni qua tu ! Allora adesso vieni qua
tu! Dammi un
bacetto per vedere se mi vuoi bene!
MARIA JOSÉ
Ah, i miei cari nipoti, tutti,
tutti, la nonna gli vuole molto bene...
MARIA JOSÉ
Beh, adesso fammi vedere quei quadri di Nuno e
Carla!
RUDOLFO
Cosa?
MARIA JOSÉ
Quel quadro che sta lì appeso!...
RUDOLFO
David, guarda la mamma!
MARIA JOSÉ
È sua madre quando era piccola. È zio Nuno, il
fratello
MARIA JOSÉ
Sono i due figli della mia Isabel!
SCENA 6: Rudolfo e David sul terrazzo con i cani
RUDOLFO
Vai là!
RUDOLFO
Hai paura del cane!
RUDOLFO
Tira! Metti il gioco sulla sedia! Tira!
SCENA 7: orologeria
ISABEL
L’oro è degli stessi carati:
ottocento. Il nostro oro portoghese ne ha ottocento. La differenza è la
lavorazione. Mentre questa è filigrana, questo è normale! È lavorato a mano.
L’oro tradizionale portoghese è lavorato a mano. È normale. Provi per vedere
meglio!
SILVINA
Vuoi che io mi giri? Pensa, col
mio vestitino e un affare di questi al collo...
BETA
Ma le sta bene!... Sta bene anche coi colori del
vestito ! È proprio bello questo turchese !
SILVINA
Che bello ! E sta proprio bene, queste
sfumature scure e dorate.
BETA
Infatti, si scurisce, perchè qui l’aria del mare
provoca questa acidità e li rende così… Ogni tanto bisogna pulirli.
SCENA 9 : Maria José e le amiche
MARIA JOSÉ
Mia cugina Esmeralda aveva le
cameriere là in casa e non metteva in varicchina neanche un capo. Le cameriere
di casa andavano a lavare tutto alle fontane. Ma mia cugina faceva lavare loro
tutta la roba bene insaponata e poi di nuovo e poi mettere tutto sull’erba, a
sbiancare, tutto a sbiancare. Niente andava in varicchina.
CESALTINA
Digli di portarmelo, ad Antonia
Velha, che Antonia Velha ha molto sapone!.... Guarda che mi devi portare il
sapone alla porta la prossima settimana! Guarda che ti chiedo il sapone!
MARIA JOSÉ
La roba diventava bianca come la
neve, splendente! Senza varicchina, senza niente!
RUDOLFO
(col
binocolo)
Adesso si vede più vicino.
CESALTINA
Si facevano ciucci di zucchero col pane e le
formiche li trovavano...
MARIA JOSÉ
Le formiche mangiavano in bocca ai bambini...
CESALTINA
Abbiamo patito tanto per tirare sù i figli...
MARIA JOSÉ
Guarda adesso! Ciucci, pannolini... Come si chiamano i pannolini?
CESALTINA
Che ne so !
MARIA JOSÉ
Come si chiamano i pannolini ? Rudolfo, come si chiamano i pannolini di
David ? Dodots, non è
vero? Dodots ! A quel tempo
erano di stoffa. Si
lavavano tutti. Per pulire tutta quella roba ....
MARIA JOSÉ
(arrotola
al polso la collana d’oro di Cesaltina)
Non mi ci vedo! Non mi ci vedo proprio…
CESALTINA
Non ti ci vedi, no !
MARIA JOSÉ
E negli altri mi piace !
MARIA JOSÉ
Già ho dato loro una grossa
collana! Ho dato anche un
bracciale ad ogni figlia!
Continuazione della scena 1
(incontro con Maria José):
MARIA JOSÉ
Tutti i giorni era una baldoria. Per me c’era
soltanto il divertimento! Sono così anche adesso! Mi piace la baldoria, mi piace il
divertimento, mi piace ridere! A
volte, sto chiacchierando. Comincio a chiacchierare. E mia figlia: “Ah, mamma
zittati un po’! Non ti
stanchi mai di parlare tanto mamma ?! » « Figlia, lasciami parlare, tutto
finisce ! ».
SCENA 10: carrozzone da circo
ALTOPARLANTE
Leoni, Tigri, orsi della Siberia, pagliacci,
trapezisti volanti. Un grande spettacolo, una grande compagnia! Roberto
Cardinali! Istallato
a Peniche, vicino all’Intermarché. Oggi alle dieci di sera. L’esito continua ! Oggi alle dieci di sera
fino alla prossima domenica, 30 agosto ! Sabato e Domenica, spettacolo
pomeridiano alle cinque, cinque del pomeriggio. La sera, alle ventidue !
Oggi e tutti i giorni alle dieci di sera.
SCENA 2 : un gruppo di uomini e donne ripara
una rete da pesca di sardine
PRIMO UOMO
(a Rodolfo)
Mi senti? Hai sentito quello che ti ho detto?
RUDOLFO
Cosa?
UOMO
Volete annodare le reti?
AMICO DI RUDOLFO
No !
RUDOLFO
Giocatori !
AMICO DI RODOLFO
Io voglio essere giocatore !
UOMO
E dove andate a giocare?
RUDOLFO
Io vado al Benfica!
UOMO
Ah, mio Dio!
AMICO DI RUDOLFO
E io vado allo Sporting!
UOMO
Ah, mio Dio!
SECONDO UOMO
Non andare a giocare al Benfica,
il Benfica compra, ma non paga
AMICO DI RUDOLFO
È vero! Quando arriva a metà campionato non ha
soldi per pagare i giocatori!
DONNA
È proprio cosÌ!
PRIMO UOMO
Già mi sembra il portiere del
Salgueiros!
SECONDO UOMO
Oh, Jacinto, adesso un’altra mezz’ora per
succhiare il gelato!
SCENA 13: in casa del vecchio
fotografo
FOTOGRAFO
Nel 1922 arrivarono i primi
politici che avevano residenza fissa a Peniche e che tutti i giorni dovevano
presentarsi alla fortezza. Venne un ufficiale dell’esercito a prendersi cura
della fortezza e loro tutti i giorni si presentavano. E, dopo poco tempo divenne presidio politico.
PROTAGONISTA
Al tempo di Salazar!
FOTOGRAFO
Al tempo di Salazar, purtroppo
la fortezza è stata presidio politico. E così è rimasta fino al 25 aprile 1974.
FOTOGRAFO
Qui abbiamo una fotografia aerea che fa vedere il
molo pieno di barche. Possiamo vedere il “Porto de Revés” e la fortezza. Il Rendondo e tutta la fortezza.
Ed anche una cosa curiosa: sulla spiaggia esisteva un bar, proprio lì, si
chiamava Éden! Ci si andava a prendere un caffè.
PROTAGONISTA
Quindi, tutto questo è
scomparso: la spiaggia, il mare ...
FOTOGRAFO
Ed anche questa parte. Oggi è tutto cemento! Soltanto cemento!
PROTAGONISTA
Soltanto cemento! Com’è tutto cambiato!
FOTOGRAFO
Ed è stato costruito qui il primo molo. E poi ne è
venuto un altro
PROTAGONISTA
E tutto questo è stato coperto col nuovo porto
peschereccio.
FOTOGRAFO
Oggi questa è la strada delle sardine arrosto!
PROTAGONISTA
Questo si è completamente trasformato. Oggi già
non c’è più il mare!
FOTOGRAFO
Oggi qui già non c’è mare ! Oggi c’è soltanto cemento ! Ma il Campo della
Torre, dove ci troviamo, qui, era collegato ad una piccola rampa, col “Porto de
Revés”. In modo che avevamo qui nel Campo della Torre, nella mia infanzia ... Sulla cima del Campo della Torre
c’era la costruzione delle barche. Ho assistito là alla costruzione di barche
per armamenti.
PROTAGONISTA
Ma guarda un po’.....
FOTOGRAFO
In questa si vede il personale
di una nave da armamenti, trasportando una rete qui nel Campo della Torre.
PROTAGONISTA
Rete da sardine!
FOTOGRAFO
Sì, sardine, carpe, spinarelli, sgombri, sarde,
tutto ciò che entrasse nella rete ! E qui, nel Campo della Torre facevamo
l’essiccatura e la riparazione della rete. Le riparavano qui le reti.
PROTAGONISTA
Questa è una delle fotografie
utilizzate in quella prima mostra che abbiamo fatto …
FOTOGRAFO
Infatti! Infatti! E che è anche
la copertina del libro su Peniche che ho pubblicato.
PROTAGONSITA
Le ho portato alcune fotografie di Maria José.
Maria José dello “spagnolo”. Per vedere se il Signor Luis Correia la riconosce.
FOTOGRAFO
Ah, questo già è così antico!
PROTAGONISTA
Lei era una giovinetta ...
FOTOGRAFO
No, sono passati molti anni... ma mi ricordo ...
PROTAGONISTA
Ha parlato di Lei...
FOTOGRAFO
Gli anni passano ed anche i nostri lineamenti, il
nostro aspetto cambia ...
PROTAGONISTA
Eh, sì! Certamente ...
SCENA 14: continuazione della scena 1 (incontro)
MARIA JOSÉ
E poi ci fu una rivoluzione
laggiù, in giardino. Di fronte al giardino. I maestri furono arrestati. Ne hanno ammazzato uno.
PROTAGONISTA
Ma perchè i maestri?
MARIA JOSÉ
Beh, non lo so. .. Non volevano comprare le
sardine! O perchè costava troppo poco e non volevano vendere a quel prezzo.
PROTAGONISTA
E le persone, i pescatori, erano d’accordo con i
maestri ?
MARIA JOSÉ
I pescatori cominciarono a schiacciare tutte le
sardine con i piedi.
MARIA JOSÉ
Le schiacciavano, perche non gli davano i soldi
che volevano. Stavano morendo di
fame. Per i soldi che gli altri volevano, non ci guadagnavano niente. Hanno
cominciato a schiacciare le sardine, senza timore. E, allora è cominciata ad arrivare gente
dalla fortezza, militari, a cavallo, su quella Riviera...
PROTAGONISTA
La GNR, Guardia Nazionale
Repubblicana!
MARIA JOSÉ
Venivano a cavallo, su quei cavalli,
truc-truc-truc. Ed io morta di paura. Io e tutto noi! Mi sono affacciata alla
finestra di mio cugino, per vederli passare ... E cosa mi ricordo? “Ah, il
figlio sta a scuola!”. Il figlio di mio cugino Carlos! C’erano soltanto due o
tre casette vicino alla scuola. Ed io attraversavo tutto quello! E sono andata,
correndo, correndo, verso la scuola a prendere il figlio di mio cugino per la mano
... Ho corso per tutte quelle
strade, tutte, tutte, scappando con lui e con la paura che gli succedesse
qualcosa ! Era così. Era proprio
così!
Circo:
ALTOPARLANTE
Là in alto, questa giovane ci presenterà
bellissimi e complicati esercizi ... Ecco a voi, Sheila! Di più, più velocità!
SCENA 15: il protagonista offre un coltello a
Rudolfo, l’11 settembre
RUDOLFO
(con
una ricetrasmittente)
Io sono Paulo de Carvalho e vi presento il
telegiornale. Oggi
RUDOLFO
Un coltellino!
RUDOLFO
E può continuare il telegiornale! Cioè: io sono
Paulo de Carvalho e continuo il mio programma da Washington: anche la seconda
torre più alta degli Stati Uniti d’America è stata bombardata. I palestinesi bombardano! Non so
ancora bene cosa è successo, ma lo sapremo presto!
SCENA 16: visita guidata alla
fortezza
DIAS LOURENÇO
(amico carcerato)
Quando sono arrivati, sono andato lì! E abbiamo cominciato a fare un buco per scappare
da qui. Purtroppo il buco è andato a finire su una roccia e noi non siamo
riusciti a scavare la roccia.
DIAS LOURENÇO
Lì c’è un cortile dove i
prigionieri trascorrevano l’ora d’aria. Un’ora di ricreazione al giorno! Durante quei momenti era assolutamente proibito
che questi di qua arrivassero alla finestra. Finestra con
le inferriate. Perchè se fossero arrivati alla finestra avrebbero
ricevuto un castigo.
DIAS LOURENÇO
Questo è Redondo! Il Baluardo di Redondo 1
DIAS LOURENÇO
È il baluardo di Redondo! Come potete vedere, è un capolavoro!
DIAS LOURENÇO
Ho tolto la porta, mi sono
accostato qui... Sono passato di qua, con attenzione, ed ho organizzato la
fuga.
DIAS LOURENÇO
Se guardate qui, è un buco ! Ma poi ho attraversato questo e sono salito qui
in alto. Avevo fatto un pacchetto con i vestiti. Ad una certa ora già non si
apriva la porta del mistero. All’una
di notte non aprivano, bussavano soltanto. Chiedevano: “Ci sei?” ed io “Ci
sono”. E poi di nuovo lo stesso alle quattro e alle cinque di mattina. Non
entravano. Ma io sono scappato subito dopo l’una di notte.
DIAS LOURENÇO
Il mare non era poi così mosso, ma non era neanche
molto calmo …
DIAS LOURENÇO
Allora ho dovuto attraversare così: ho
attraversato qui, così, uno, due e tre. Sono arrivato e quello non si è accorto di
niente, non ha gridato, non mi ha visto! Se avesse gridato, o preso il fucile, mi sarei
messo di nuovo nel buco. Avrebbe potuto spararmi. È rimasto zitto ed allora io
sono salito da questa parte
DIAS LOURENÇO
Solo con questo braccio ho
nuotato fino in mezzo al mare. C’era la bassa marea ed il mare mi spingeva.
Allora mi sono fermato per decidere quello che dovevo fare. Ho fatto uno sforzo
e mi sono attaccato nuovamente alla corda e poi mi sono reso conto di un
fenomeno conosciuto. Ogni sette onde
ce n’è una più grande ed un’altra ancora piccola. E poi un’altra volta dopo
sette onde. Allora ho approfittato delle onde grandi per poter avanzare. Con le
piccole tornavo indietro... Questi sono appena ottocentro metri ed io ci ho
messo un’ora e un quarto per scappare. Ho anche attraversato quel tunnel che avete visto. E adesso sto qui con voi.
All’interno del carcere:
DIAS LOURENÇO
È stata una grande sconfitta per
il fascismo! Perchè Alvaro Cunhal non era un
prigioniero qualunque! Allora si sono inventati che la fuga era stata possibile
soltanto perchè lì c’era un sottomarino sovietico, nella baia di Peniche, in
attesa. Ci siamo morti dalle risate per questo, veramente!
DIAS LOURENÇO
Per concludere: io poi sono
sparito dalla circolazione e dovevano agire soltanto il compagno che aveva la
responsabilità delle macchine ed il compagno che aveva la responsabilità delle
case in cui saremmo rimasti!
SCENA 18: Maria José dà da mangiare a David
MARIA JOSÉ
C’era una volta un gatto che
saltò proprio lì. Poi venne una macchina che investì il gattino e lo uccise,
poverino!
DAVID
Oggi?
MARIA JOSÉ
Sì, era Tareco!
MARIA JOSÉ
Ha fatto un salto qui, la
macchina è passata e oplá, l’ha preso in pieno! Il gatto di Dionisio!
MARIA JOSÉ
Che bravo bambino che sei oggi, mangi tutto!
MARIA JOSÉ
Ecco di nuovo! Apri il garage!
DAVID
Voglio acqua !
MARIA JOSÉ
Nonna poi te la dà, va bene ? Un altro pochino ancora!
MARIA JOSÉ
Rudolfo, vai a prendere un po’
d’acqua per il piccolo?
RUDOLFO
Va bene!
SCENA 19: fabbrica delle
macchinette
RUDOLFO
È il suo fidanzato!
RUDOLFO
Rui, allora, la tua fidanzata?
RAGAZZO
Smettila!
RUDOLFO
Così non posso spettegolare!
RUDOLFO
Vai a farti un giro!
RUDOLFO
Dammene un’altra, dammene un’altra!
SCENA 20 : spulciando il cane
PRIMO RAGAZZO
Ha una pulce !
RUDOLFO
Toglila, è una pulce!
PRIMO RAGAZZO
Hai visto? Dicevi che non ce l’aveva le pulci,
invece!
RUDOLFO
È una pulce, è un animale!
PRIMO RAGAZZO
Guarda, ha persino le mani e
tutto!
Continuazione della scena 1
(incontro)
MARIA JOSÉ
E là, in quel Fiumiciattolo del rifugio, c’era pesce a volontà. Quello era tutto mare.
I pesci spada andavano così, uno avanti e uno indietro. Un giorno sono andata
proprio lì vicino e ho detto: “ Vuoi vedere che prendo un pesce spada con le
mani!” Loro mi guardavano, ridevano e dicevano: “Non sei capace!” “Non sono
capace? Allora vediamo un po’ se sono o no capace”. Ho messo un piede un po’
più avanti, dentro l’acqua, prendo per la coda un pesce spada grande e lo porto
a terra!... Si sono fatte un
sacco di risate...
SCENA 22 : Maria José avvista il
« Nostro Sogno », la barca dei figli
MARIA JOSÉ
Viene a terra a tutta forza! Sono passati qui
vicino!
MARIA JOSÉ
Ha il bastone là in alto, quello
che parla, la radio. Ha lo stemma davanti sul timone ed è bianco e azzurro...
LA DONNA off
Sono loro!
MARIA JOSÉ
Sono loro, vero?
DONNA off
Sì!
Continuazione della Scena 1
(incontro)
MARIA JOSÉ
La vita di mare è così. Un
momento è calmo, il momento dopo è mosso. Qui, soltanto pochi mesi fa, mi sono
sciolta in lacrime. La barchetta dei
miei figli è piccola. Vanno tutti e due insieme. Il mare era mosso, molto
mosso. Era mosso, onde e ancora onde. Loro poverini andavano in là ed il mare
forte veniva e li rispingeva in qua, e tornava indietro! Dovevano tornare indietro di
nuovo, al ritmo delle maree... C’era una folla terribile! Il bagnino andava dietro di loro cercando di
afferrarli. Ma non
riusciva ad avvicinarsi. Ed io a
vederli venir dal mare, poverini, e a voler andare dentro senza poterlo fare.
Quanto ho pianto, qui.
Scena 24: Isabel e Beta, le figlie di Maria José,
escono dalla sua casa.
BETA
Allora a domani!
ISABEL
Anche io me ne vado!
MARIA JOSÉ
Andate, andate, andate via. Ciao !
Il protagonista riceve una foto antica di un’amica
di infanzia.
PROTAGONISTA
Quanto tempo era che non venivi qui.
ISAURA
Qui, in questa casa?
PROTAGONISTA
SÌ.
ISAURA
Allora, già passarono quasi cinquanta anni! Più di
cinquanta anni! Certe volte andavo a casa di tua madre, per comprare qualcosa
PROTAGONISTA
E raccontami come hai fatto ad
avere questa foto!
ISAURA
Come ho avuto la foto?
PROTAGONISTA
Sì, ... dove hai trovato questa fotografia?
ISAURA
È stato tuo padre! È stato tuo padre che me l’ha data, perchè la mia
era sparita.
PROTAGONISTA
Dove ce l’avevi?
ISAURA
L’avevo là, nella parete. Non c’erano cornici a
quel tempo. Era stata attaccata alla perete con dei chiodi. Ancora si nota il
punto in cui era stata messa. C’è
ancora il segno. Ci sono ancora i quattro chiodi sulla parete. La fotografia è
scomparsa. La calce
ha mangiato la fotografia. Ma io lo sapevo che la fotografia esisteva qui in
casa tua. Allora ho chiesto a tuo
padre se aveva idea di dove fosse la fotografia. E lui mi disse di sì. Che ce l’aveva. Gli ho chieto se me la prestava per farne fare
un’altra. E lui mi disse, va bene, che me l’avrebbe prestata quando avessi
voluto. Che me l’avrebbe portata a casa, da mia madre, che era lì vicino, per
poterne fare un’altra e poi gliela avremmo restituita.
PROTAGONISTA
Fammi vedere1
ISAURA
Gliela dovevo ridare, perchè ci teneva molto alla
fotografia. Che ci teneva molto, come teneva al figlio.
PROTAGONISTA
Andavi scalza!
ISAURA
Quando ho avuto le prime scarpe, avevo più di
dieci o dodici anni. Andavano tutti scalzi e nessuno aveva freddo. Era così. La vita era così!
PROTAGONISTA
Che cosa stavi facendo l’altro
giorno quando ci siamo incontrati?
ISAURA
Stavo cercando di trovare
qualcuno per affittare una delle camere.
PROTAGONISTA
Ah! Affitti camere d’estate!
ISAURA
Affitto. A volte capita …
Isaura ed un’amica cercano di affittare una stanza
richiamando l’attenzione delle macchine che passano.
ISAURA E LA DONNA
Camere! Aló, chambres, chambres!...